Chi siamo

C’è un modo nuovo di pensare, fare e vivere il Teatro.
Gli spazi si sono dilatati, le prospettive appartengono alle architetture, piuttosto che alla finzione scenica; la cavea vive una nuova dimensione ed in essa brulicano attori, danzatori, comparse.

Tutto questo è stato Diableries Teatro in sette anni di attività.
Le sue diavolerie hanno scardinato un tipo di teatralità urbana e, per la prima volta, hanno fuso le emozioni del teatro, il loro è fatto di movimento e danza, a quelle che può dare l’uso estremo della tecnica, fatta di immagini, di luce, di suono, di effetti speciali.

Ma nella Compagnia c’è anche un’anima: quella di un dio antico, Efesto, che ha forgiato con il fuoco preziosi monili ed armi per la sua arte, che ha annusato le tavole ruvide del teatro, si è perso tra le curve ordinate dei palchi o tra le rette di tante corde tese a sorreggere fondali e quinte.
Quella che si incanta ed emoziona nel buio magico o che trema nell’attimo di sospensione che precede l’evento.

E le anime hanno da raccontare. L’incanto si trasforma in immagini e le sue voci escono dal profondo e sanno che potranno rimbalzare e danzare tra il loro pubblico.

Puck il folletto avrebbe detto ‘Rispettabile pubblico, qualcuno stupirà a questa vista. Seguitate pure a stupirvi. Finché il vero si sveli alla lucerna della verità.’

C’è un velo ed un vero, uno stupore, una visione, una luce ed una verità.
Appartengono al Teatro della memoria. Da questa nasce Efesto Theatre.

Le produzioni di Efesto Theatre sono Evento. Vengono da lontano, dal profondo della memoria, appunto. Hanno tanta strada da percorrere, ancora. Vogliono andare lontano.

Il suo Teatro della memoria è uno scrigno di Bello e Poesia. Per questo, la Compagnia è stata invitata in molti Festival e Rassegne di prestigio, dal Teatro Ragazzi ai Festivals di Prosa e Danza.

Ma ancora: la memoria ha dilatato gli spazi. Evocata dal profondo, ha ora bisogno di grandi aperture, di selciati, di mura, di torri, di campanili, di cave. Diventerà Evento quando darà voce e luce a questi. Oltre le sue produzioni, c’è spazio per queste magie.

Una ‘città invisibile’ si è manifestata, si è avuto il Teatro, nel silenzio della stupefazione o nella ridda di emozioni. Una storia raccontata, poi la memoria si è messa in cammino.


Lascia un commento