Avalon

Spettacolo di teatro movimento su trampoli, teatro danza, effetti pirotecnici.

Avalon

Avalon è la ripresa di un tema a noi caro, la saga medievale di Artù e del ciclo cortese del mondo cavalleresco.
Avalon è il luogo finale dove, probabilmente, Artù scompare agli occhi del mondo.
Lì, ve lo porta sua sorella Morgana, una Fata mortifera che non riesce, pur nella sua qualità di Principessa, a farsi amare, perché i cavalieri sono intimoriti da quel suo strano potere di accompagnatrice, senza ritorno, agli Inferi.
Ed è in questo strano ruolo, di Principessa, di Fata, di Profetessa che lei è il testimone dei fatti e delle avventure di Artù.
Palpiterà per le sorti del fratello in guerra, ma anche per i suoi amori negati. Assisterà allo sfacelo del Regno di Logres, quando le avventure termineranno.

Ma il suo estremo atto d’amore sarà proprio per il fratello ferito: lo accompagnerà in questa terra edenitica, ‘la terra dei pomi’ fu definita Avalon, una soglia tra l’esserci ed il non-esserci.
Toccherà proprio a lei salire con l’Eroe sulla nave verso quest’isola del non ritorno, dove tutto rimane sospeso, compresi la vita e la morte.
Un estremo atto d’amore, si diceva, perché questo viaggio è l’ultima soluzione per salvare, almeno nel ricordo e nel desiderio di un sua nuova venuta, il grande Re Artù. Finirà per essere l’estremo atto di amore del suo popolo, che in questa discesa verso la Notte, vi vuole vedere solo il Tempo necessario ad un lungo riposo.
Tempo infinito che diventa Attesa per un ritorno.

Nella realizzazione di questo spettacolo ci siamo avvalsi della fiorente letteratura francese, inglese e tedesca che dal XIII al XV secolo ha seguito l’epopea arturiana, oltreché dei testi in P-celtico della tradizione: abbiamo scelto di seguirla con tutte le sue inesattezze e le sue scelte partigiane, pur di continuare a gioire nella sua eterna magia tra il vero ed il non vero.


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